DOMENICA 26 APRILE 2026

ORE 18,30

INAUGURAZIONE MOSTRA

GRANDE MADRE

Dipinti di  SERENA ROSSI

 

Da anni ricerco nelle arti visive sullo spazio e sui materiali, sui temi dell’identità e della fragilità.
Con pittura, installazione, fotografia e incisione, tecnica mista su tela e su carta spesso uso il collage, chiamo la mia “pittura di natura punk ribelle”.
Nel periodo cupo di guerre in altri paesi non troppo lontani e vicini per storia la mia ricerca artistica si sta espandendo verso il corpo già da diversi anni con forme primigenie.
Inizialmente sono venuti corpi primitivi e deformi, difformi dalla realtà per il peso del tempo, delle bombe, del pensiero, delle atrocità, della velocità, della competizione. Ora indago il corpo e l’immagine della Grande Madre come bene e male, inizio e/o fine di tutto, segno e materia vivente, in preghiera e forma meditativa immaginata.
Il mio libro guida in questa ricerca che parallelamente svolgo in poesia è “La grande madre” di Erich Neumann Casa editrice Astrolabio: il testo capitale sull’archetipo del Femminile, sul suo simbolismo e sugli stadi evolutivi con cui esso si sviluppa nella storia umana.
Mater mea che mi protegge e mi avvolge la notte, mi difende di giorno e mi sussurra la sua nenia se sono distratta. Ne sono usciti lavori ad acrilico nero su tela per la maggior parte di piccole e medie dimensioni.
E altri lavori grandi 80×60 cm e uno 100×100 cm, spray, acrilici e pastello su tela sempre ritratti di Grandi Madri di cui uno La Grande Madre 2026 sarà esposto al castello di Vigevano alla mostra collettiva No Body a cura di Alex Sala e Sonia Patrizia Catena a ottobre 2026.
Madri nude nel giardino dell’Eden, generatrici, seminatrici, assassine, Guerriere, Madre materna guerriera.
Non mi interessano particolarmente forme perfette, come sempre indago l’interno cioè l’animo, quindi mi interessa il segno e la presenza della Grande Madre che cattura lo sguardo.
L’estetica è fine a se stessa, finisce sul foglio mentre la fascinazione dell’essere e dell’esistenza va oltre e punta all’interno.

Durante il periodo della mostra propongo una mia performance dal nome GRANDE MADRE SIAMO FRAGILI di mezz’ora massimo una ora in cui con un cavalletto e una tela 100×100 e acrilico nero e pennello io davanti al pubblico che osserva mi metto a dipingere una Grande Madre.         Serena Rossi