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Percorsi di cinema . Incontri con le registe

Domenica 20 marzo 2016  ore 17 Conversazione con Laura Modini INCONTRO CON UNA REGISTA INDIPENDENTE: ……   MILLI     T O J A con la proiezione del suo ultimo film: “OMICIDIO NEL BOSCO” interpreti: Patrizia Spadaro, Rosalia Capasso, Gio Fochesato, Donatella Massara, Gabriella Montone, Cinzia Comino, Barbara Giannini, Maurizio Cossa, Silvia Mascolo, Paola Rattazzi, Renato Sibille, Milli Toja, Roberto Micali, Luigi Menghini, Renato Camoletto, Elena Bigotti, Viola Gasteau, Mary Canal, Claudia Bruno, Emanuela Currao. riprese Rita Schilardi, Milli Toja  (riprese con la staedicam e con il drone di Milli Toja) suono in presa diretta di Antonella Conti, Adeodata Fox, Rosalia Capasso,Rita Schilardi, Laura Giacopelli. musica di Paola Molgora coreografie di Rosalia Capasso e Donatella Massara. costumi di Adeodata Fox scritto diretto da Milli Toja Chi è Milli Toja Nata a Torino il 19 settembre. Studi d’Arte all’Accademia. Dal 1983 si è dedicata alla regia e all’arte (scultura). Nello stesso anno ha fondato il LA.CI.DO. (Laboratorio Cinema Donna) con Caterina Furchì e Gabriella Montone. Con LA.CI.DO. ha prodotto e realizzato con regia collettiva “Cara Ida” un lungometraggio in super8 tratto da un romanzo di Gertrude Stein. Sempre con regia collettiva ha prodotto successivamente 6 cortometraggi. Nel 1987 ha fondato la Galleria delle Donne di Torino. Tutti i suoi lavori, filmici e teatrali, sono stati presentati in numerosi luoghi femminili. al lavoro nell’ultimo film “Omicidio nel Bosco” Filmografia (non esaustiva): 19….   Storia di...

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Percorsi di cinema – 21

                                                                                 SERIE DI CONVERSAZIONI a cura di LAURA MODINI – 21° incontro   21 febbraio 2016  —  ORE  17   Dopo i fatti di Colonia del 31 dicembre 2015, in me è caduto un grande silenzio, una incapacità a formulare esattamente quello che quei fatti mi avevano provvocato: disorientamento, rabbia, sfiducia, ma soprattutto silenzio, mi sentivo ammutolita perché i racconti fatti riportavano pensieri, esperienze, ricordi e minime confidenze di donne conosciute che dopo grandi traumi cadevano in un silenzio profondo fino alla rimozione del trauma subito, e dico trauma per non ripetere ancora e ancora la parola violenza sulle donne. E qui non posso che pensare con riconoscenza e affetto al lavoro svolto e che ancora svolge Marisa Guarnieri della Casa delle donne maltrattate (http://www.cadmi.org). LA VITA SEGRETA DELLE PAROLE di Isabel Coixet   L’incontro di due solitudini, di due persone, ammutolite da un grande trauma subito, non sono più in grado di relazionarsi col mondo e con gli altri. La storia si svolge su una piattaforma petrolifera sperduta nel mare. La sceneggiatura è stata scritta dalla stessa regista la quale si è ispirata a: Inge Genefke (nel film Julie Christie) medica danese attivista nei diritti umani (nominata otto volte al Nobel) che si dedica a lavorare con le vittime di torture creando e sostenendo nel contempo un moviento mondiale per la lotta contro la tortura in tutto il...

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Percorsi di cinema

Serie di conversazioni a cura di: Laura Modini – 19° incontro mercoledì 16 Dicembre 2015  ore  20.00 Il Pranzo di Natale (La bûche) Regia Danielle Thompson    La bûche, ovvero ceppo, inteso sia come pezzo di legno da ardere la notte della vigilia di Natale, che come dolce tipico natalizio da noi chiamato “tronchetto”. L’origine di questo rito, ardere nel camino un tronchetto di legno la Notte di Natale, risale a prima del settecento quando nella società contadina era necessario sperare con ardore nel buon raccolto, quindi augurarsi un buon inverno. Tale usanza venne sostituita dalla preparazione del dolce di Natale a forma di ceppo, con cioccolata o marron glacé. Mi sono chiesta quale fosse l’intenzione della regista nel dare questo titolo al film perché il dolce in questione si vede una sola volta e di sfuggita mentre altre leccornie natalizie hanno ben più importante mostra. Ovviamente c’entra la bûche perché il Natale, con l’attesa, le ansie e anche la preparazione del pranzo, è il palcoscenico di questo film che vede agire per i quattro giorni precedenti il Natale, tre sorelle, una madre (che vediamo vedova del secondo marito proprio il 21 dicembre) un padre ebreo di origine russa divorziato, un fratello sconosciuto. La regista, Danielle Thompson, figlia d’arte (il padre Gérard Oury commediografo conosciutissimo in Francia e la madre Michèle Morgan), fin dall’infanzia è stata ammessa nel mondo del...

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Serie di conversazioni a cura di: Laura Modini – 18° incontro mercoledì 25 Novembre 2015 ore  20.00 omaggio alla regista CHANTAL AKERMAN In agosto 2015 è stata ospite al Festival di Locarno presentando il suo ultimo film e offrendosi ad un dibattito con il pubblico molto articolato e attento. Quarant’anni di passione e attività lasciano il segno, il suo cinema sperimentale lo definiscono gli esperti e anche le esperte, è per me invece una vitale passione intima e mentale che ha alimentato la sua vita nella continua ricerca della verità, su di sè e nel mondo attorno a lei. Quindi regista coraggiosa se si pensa che il suo film “Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles” presentato al Festival di Cannes nel 1975 è la rappresentazione meticolosa (e reale nel tempo) della routine quotidiana di una donna (Delphine Seyrig) riuscendo a trasformare la vita domestica in un’opera d’arte. La vita privata delle donne diviene nel suo cinema una denuncia sociale di grande impatto, perché il confinamento delle donne nel regno domestico e in ruoli familiari sono per la regista una follia sociale che porta alla rovina, una forma di violenza che genera violenza. Il mondo delle donne infinitamente variegato è uno stimolo continuo nella ricerca di Chantal Akerman fino alla fine con il suo documentario presentato a Locarno dedicato alla madre. Io voglio presentare un film di narrazione,...

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Percorsi di cinema

Un sogno ricorrente mi accompagna da un po’ di tempo: una marea umana  che marcia attraverso l’Europa da una capitale all’altra, un fiume di uomini e donne che si snoda per strade e ponti … chiedono, vogliono  la riconciliazione e l’integrazione. Confusa da tutto ciò che accade da alcuni anni, incredula alla impossibilità della realizzazione concreta di una integrazione, mi rifugio nell’immaginario, il solo capace di creare scenari possibili anche se non realizzati ma forse realizzabili! Allora voglio partire proponendo e ricordando un evento che ha modificato negli Stati Uniti i rapporti di forza non solo economici ma anche ideologici: la grande marcia del 1965 che da Selma a Montgomery (Alabama, Stati Uniti) ha rotto gli equilibri allora esistenti creando una nuova possibilità di convivenza, più o meno riuscita. Ma ci si è provato, e questo è quello che conta! Mi chiedo quando noi ci proveremo? Ma questa è un’altra storia. mercoledì 23 settembre 2015 ore  20.00 Serie di conversazioni a cura di: LAURA MODINI 16° Incontro   SELMA – La strada per la libertà regia di Ava Du Vernay La regista  per questo film è stata premiata con il Globo d’oro e il premio della critica.   La marcia del 1965 La marcia del...

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