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PERCORSI DI CINEMA –

Mercoledì 26 settembre 2018 ORE 20 Conversazioni con Laura Modini – 29° incontro dalla Turchia, la regista, amante dei gatti: CEYDA TORUN Nata ad Istanbul, Ceyda trascorse i suoi primi anni tra i gatti di strada mentre sua madre si preoccupava che avesse la rabbia e sua sorella che portasse le pulci a casa. Dopo che la sua famiglia lasciò il paese all’età di undici anni,visse ad Amman, in Giordania, e finì a New York per gli anni del liceo, senza mai più incontrare un gatto di strada. Ha poi studiato antropologia alla Boston University. Tornato a Istanbul per...

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Percorsi di Cinema

CONVERSAZIONE con Laura Modini 31°  incontro 29 novembre 2017  ore 20.00 Ultimo incontro dell’anno. Su richiesta di una nostra giovane amica, parliamo di cinema iraniano. Quindi puntiamo su una grande artista che ha saputo dare nel fare cinema, quel tocco tocco in più della sua arte :  SHIRIN NESHAT Nata il 26 marezo 1957 Qazvin, capoluogo della regione omonima situata nell’Iran nord-occidentale. Artista di arte visiva contemporanea  nella fotografia, video e cinema. Nella sua opera viene analizza la difficile condizione sociale all’interno della cultura islamica, con particolare attenzione alle donne, analizzando il significato sociale, politico e psicologico dell’essere donna nelle società islamiche contemporanee. Neshat attivamente resiste alle rappresentazioni stereotipate dell’Islam, i suoi obiettivi artistici non sono esplicitamente polemici. Piuttosto, il suo lavoro riconosce le forze intellettuali e religiose complesse che modellano l’identità delle donne musulmane nel mondo intero. Come fotografa e video-artista, Shirin Neshat è famosa per i suoi ritratti di corpi di donne interamente ricoperti da scritte in calligrafia persiana. Dal 1999 realizza numerosi cortometraggi, installazioni, lungometraggi. film: 2017 Looking for Oum Kulthum – presentato alla mostra di Venezia 2017 2013 Illusions and mirror (corto) Venice 70: Future reloaded (documentario) 2011 Beginning of the cold season (corto) Egypt in my hearth (corto) 2009 Donne senza uomini (lungometraggio) Mostra di Venezia 2009-     Leone...

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Percorsi di cinema 30

25 ottobre 2017 . . .  ore 20.00 CONVERSAZIONE con Laura Modini 30°  incontro   “remake sostantivo Nuova versione o rifacimento di un vecchio film, spettacolo teatrale o di un libro di successo” Con il suo ultimo film presentato a Cannes quest’anno, “L’inganno”, Sofia Coppola propone il remake del film  “La notte brava del soldato Jonathan” (1971), il cui titolo originale è “L’inganno”. Sofia Coppola Mi sono posta e pongo alcune domande: perchè fare un remake? sono più i registi o anche le registe usano tale tecnica? quale film ci guadagna di più, l’originale o il rifacimento? Nella storia...

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Percorsi di cinema

VENERDI’ 29 settembre 2017 ORE 20 Conversazioni con Laura Modini – 29° incontro VENERDI’ 29 settembre 2017 ORE 20 Dedico questa serata alle mie amiche donne di scienza: Sara Gandini che mi ha suggerito il film, Sara Sesti per il suo continuo e amorevole lavoro di diffusione della conoscenza delle donne scienziate ma non solo. 150 milligrammi (La fille de Brest), dramma diretto da Emmanuelle Bercot ispirato alla vera storia di Irène Frachon, intepretata da Sidse Babett Knudsen Un film realizzato da: Emmanuelle Bercot  La regista ha saputo arricchire di emozione e amore il racconto su un grande territorio, l’uso dei farmaci, la loro sperimentazione e i rischi, presunti pensati, ipotizzati ma non riconosciuti. La scienza: campo ricco di possibilità immense per il bene di tutte e tutti, ricco anche di fama, onori e denaro, dimenticando spesso gli oneri e i rischi. Oso dire un campo affascinante nel quale sempre più donne vi si cimentano ma che, con orgoglio mi sento di affermare, non si fanno abbagliare come,  ho sempre notato, si fa abbagliare il mondo maschile, sempre più preda del dio denaro e del dio...

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Percorsi di Cinema

Conversazioni con Laura Modini 27° Incontro Mercoledì  22 febbraio 2017 ore 20 Conversazione sulla banalità del male dal film: “Hannah Arendt” di Margarethe von Trotta Voglio partire dal 27 gennaio, “giorno della memoria” Tale data fu decisa con risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005. A 70 anni dall’olocausto, il male e la sua banalità prospera allegramente nelle storie e nelle vite che sono scaturite da allora fino ai giorni nostri, nutrendo conflitti in ogni parte del globo. Le parole sono necessarie ma spesso non hanno lo spessore utile per pensare e descrivere gli eventi che accadono, come quelli più vicini alla mia vita, alle mie esperienze o conoscenze e la cartina mostra bene. Un turbinio di deliranti realtà dove proprio la banalità del male la fa da padrona unitamente agli interessi del dio denaro.      In questo profondo malessere che mi agita  e che faccio fatica a tenere a bada, trovo conforto dolente e spiegazione nel pensiero di Hannah Arendt che con il suo “La banalità del male” spiega come tutto ciò possa essere accaduto, e sta accadendo ancora. così scrive Hannah Arendt:  MARCIA DELLA SPERANZA, durata 14 giorni che si è svolta nell’ottobre 2016: più di 4mila donne hanno percorso i 200 chilometri che separano il nord di Israele da Gerusalemme. Lingue e religioni diverse, ma un obiettivo comune: «Arrivare a una soluzione del...

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