VENERDI’ 19 SETTEMBRE 2025

ORE 18,30

IACOPO ADAMI 

Presenta il libro

Nadir – L’edificio del silenzio

Edizioni PaginaUno 2025

di

WALTER POZZI

 

 

 Nel villaggio di Vilnarmaisi, le ombre del passato non smettono di echeggiare attraverso le generazioni. Roman, spinto da misteri famigliari e memorie sepolte, torna nella vecchia casa di famiglia dopo la morte della nonna. Qui, tra fotografie ingiallite e racconti taciuti per troppo tempo, emerge la figura inquietante di Argus Toifell, il Colonnello che ha segnato con il suo pugno di ferro la storia del villaggio.
In un paesaggio sospeso tra il presente e la memoria, il lettore è condotto in un intreccio profondo e doloroso, dove le colpe, i segreti e i legami familiari si svelano poco a poco. Attraverso i ricordi frammentati di Roman e i racconti di sua zia Dafne, si dipana una vicenda oscura che scava nella violenza e nella crudeltà umana, esplorando il sottile confine tra vittime e carnefici.
Un romanzo che si muove tra passato e presente, dove la storia personale si intreccia con quella collettiva, e le domande sull’identità, la colpa e il destino si fanno sempre più pressanti. dipinge con maestria un mondo denso di emozioni contrastanti, dove il silenzio è il vero protagonista, e la verità, nascosta sotto strati di menzogne e ricordi, attende di essere riportata alla luce.
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Walter Pozzi “Trent’anni della mia vita li ho buttati, per altri cinque ho dormito, e cinque, finalmente li ho vissuti” questo è quanto il monzese Walter G. Pozzi  ripete a chi gli chiede qualcosa sul suo passato. Si forma culturalmente negli anni Ottanta, negando con forza il vuoto di valori che sta sorgendo in quel periodo storico. Pessimo studente liceale, inizia a studiare seriamente al termine degli anni scolastici, nell’idea di intraprendere la carriera di scrittore. Per questo va a vivere da solo e comincia ad affrontare in maniera traumatica il mondo del lavoro,  s’improvvisa consulente finanziario,  insegnante di tennis, ma si scontra immediatamente con la deludente realtà. Il suo amore per la lettura, nel frattempo, si concretizza in una passione per la scrittura sempre più intensa. Un paio di romanzi portati a termine rimangono nel cassetto, censurati dal loro stesso autore, finché, nel 1995, termina la stesura de Il corpo e l’abbandono. Cinque mesi dopo averlo proposto alla Tranchida, riceve una telefonata dell’editore che lo convoca in sede. È l’inizio della sua carriera letteraria. E questa volta, la nuova attività gli consegna quelle soddisfazioni mai incontrate in altri lavori, e nuove energie per riprendere a scrivere.Nei romanzi di Walter G. Pozzi ricorre con frequenza la figura dell’individuo insoddisfatto, per quanto socialmente inserito, costretto da un episodio a rivedere le proprie scelte esistenziali. I personaggi di Pozzi sembrano creati per dimostrare l’inconciliabilità tra vita e ideali e la necessità di accettare, solamente dopo avere compreso il perché dell’inevitabilità della frustrazione, e sembrano ammonire il lettore a farsi carico dell’ambiguità che sempre pervade le cose umane.

Iacopo Adami nasce a Milano nel 1992. Dal 2013 collabora con la rivista Paginauno per cui scrive articoli di analisi politica e recensioni cinematografiche. Nel 2019 pubblica il romanzo “Capolinea” per la casa editrice Paginauno. È, inoltre, autore degli spettacoli di teatro canzone “Un giorno nella vita” e “Due dita sotto il cielo”, dedicati rispettivamente a John Lennon e Lucio Dalla. Da sempre appassionato di musica, suona e canta in diversi gruppi fin dall’adolescenza. “Teatro d’ombre” è il suo primo album da solista.