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LABORATORIO DI SCRITTURA POETICA. CHE DAL GENNAIO 2013 SI INCONTRA MENSILMENTE  PRESSO L’ASSOCIAZIONE APRITI CIELO! iL GRUPPO INDAGA STUDIA E RIFLETTE SU TESTI DI POETE CONTEMPORANE. CIASCUNA DI NOI  PRODUCE TESTI PROPRI CHE VENGONO DISCUSSI COLLETTIVAMENTE.

Al laboratorio vengono ammess* nuovi elementi con l’apporvazione di tutte le componenti del gruppo..

 

SIAMO:

Giulia Grigoletto

E’ nata a Milano dove risiede ed opera in campo psicosociale. Collabora con varie riviste scientifiche ed è insegnnate Yoga per adulti e bambini. Sue poesie sono stet pubblicate nelle antologie Versi-diversi (ed: Melusine, 1998) Luoghi del desiderio (Bocca Editori 2003) e Piede d’impronta (ed Joker 2006).

(meditazione nel bosco)
cielo multiforme da sotto le fronde
la terra tutta al bacino alto
infiato il piede al tatto
“sa ta na ma”
la menta selvatica zaffa il ritmo
l’assoluto al dito inalo ad ogni passo
“sa ta na ma”
mentre lingue di luce distraggono
l’ombroso falciato di muschio
da tronchi slanciati gli uccelli
s’abbeverano all’etere
“sa ta na ma”
incagliato l’occhio alla rosa canina
fonde giallo fuxia e bianco viola
la sosta fannullona della cicala
che né il tagliaerba né l’aratro lontano
né il picchio canterino azzittisce
“sa ta na ma”
arena il sentiero nella melma
mentre il ragno vischia l’aria
facendo bella mostra della casa
la biscia sguazza nella torba
“sa ta na ma”
il verde del fiore senza colore
artiglia il gusto del rantolo
(potesse la casalinga con l’aspiratore
portare via lo sporco alle ore!)
le foglie  narrano alla terra il cammino
“sa
ta
na
maaaa”

 

Serafina Tarantini

Nata il 05.04.1945. Laurea  triennale  in riabilitazione psichiatrica: Ha seguito corsi di scrittura creativa e poetica di: Dacia Maraini, Raffaele Crovi, Maria Pia Quintavalla e Gabriela Fantato. Ha pubblicato diversi voluni di poesie. Ha collaborato con il sedmestrale “La Mosca”

 

Alla curva
del mare
ci incontriamo
nel pensiero

Donne
dal deserto alla luce
non più fuggiasche
né profughe
ma viandanti
sospinte dal fiume
irruente
dello spirito
verso la libertà

 

Anna Provenzan0,

E’ nata in Sicilia e dal 1972 vive a Milano. Le mie poesie nascono spesso dallo sguardo come sotgtile strumento che coglie gli elementi del tessuto, che si può chiamere “il reale”. La memeoria del passato o l’infanzia non è nostalgia, ma fibra viva del presente. E’ perdita che rielaborata o rinventata è visione di luoghi. percorsi, persone…….

Apriti Cielo

E’ tempo
di demolire
l’inerzia.
Accendi la parola
falla brillare.
Asciuga
il pensiero al sole

stendilo con cura
all’incrocio
con le stelle

——————–

 

La rosa rampicante
-fili tra le case –
sosteneva il loro sonno
nel paese che grattava
il cielo con i camini
aspettavo la sera
li chiamavo per nome
“siete tornati…siete salvi”
Scintillava
la casa delle rondini

 

 

Patrizia Puleio

Dopo aver sperimentato varie tecniche pittoriche ( olio, acrilico, pastello) e un passato da decoratrice ( ceramica, legno, vetro, trompe l’oeil su parete)  si dedica con grande soddisfazione all’acquerello e alla poesia.

Non posso stare che qui, in bilico
su questa sera
l’argento della strada continua
fin dopo la curva, poi
comincia il bosco
il nero della notte, il rumore
lento e continuo delle foglie
a graffiare il cristallo del cielo
sono io, quella sagoma in controluce.

 

Vivo questo tempo in modo imperfetto
non sorrido a chi vorrei,
non termino i paragrafi,
mi resta sempre impigliato negli occhi
il sospetto. So già che pagherò
per almeno altre sette vite,
ma non faccio niente per rimediare, soltanto
a volte riesco ad infilare qualcosa
-un’unghia, un messaggio, un riflesso nelle
crepe che si formano sul muro. Poi
qualche filo d’erba cresce.

 

 Zina Borgini

Francamente non sa bene come definirsi: “…ho avuto una vita eclettica, piena di cambiamenti e interessi, di relazioni. Qualcuna (Luciana) dice che tengo in mano fili sottili che sanno legare, altre mi definiscono curatrice, libraia, artista… la verità è che i confini e le categorie mi stanno strette, perciò sono fisicamente e intellettualmente sempre in movimento.

Bandiera bianca

 

Una lancia appuntita
ha rotto il vaso di linfa
che ora sbrigliata
scorre a perdersi,
e trascina emozioni, sorrisi,
parole e pianti.
Fa piazza pulita di sogni,
di  probabili gioie,
smentite lusinghe
balbettii e arringhe.
Non risparmia,
nega  ogni prezzo
ogni preghiera
e, mentre azzerata
mi aggrappo alla vita,
e mi torco in un giro di arco
lei,  impietosa,
sfregia gloriosa
erranda, lancia nefanda.
Tendo bandiera bianca,
stanca.
Faccio almeno memoria
esisto nella mia storia.

Marina Mariani

Marina Mariani nata a Milano il 02.09.1954  a Milano laureata in Filosofia, counselor esperta in metodologie (auto) biografie, appassionata lettrice, si occupa di salute di genere, bioetica e diritti, ha attivato in collaborazione con l’Unione femminile e Amnesty International laboratori di riflessione  rivolti alle ragazze e ai ragazzi delle  scuole medie superiori sul tema della violenza sulle donne,  attualmente opera in qualità di counselor presso il Centro Problemi Donna ed  è parte attiva del Coordinamento Consultori Laici autogestiti.

Metamorfosi

Possodiventar fuoco
se incendi le tue parole
e acqua che riposa al suono
di una rima.
Puoi diventar pane
se senti il riso mio
scuoterti sino alle fondamenta.
Diventiamo sete
seci diamo almattino
senza una promessa per la sera.

 

Maria Luisa Parazzini

E’ nata a Milano nel 1956, laureata in Storia del Giornalismo, vive a lavora a Milano in una biblioteca universitaria.Ha collaborato con recensioni e approfondimenti a riviste letterarie milanesi ed alla storica rivista “Leggendaria”,  ha partecipato e partecipa a iniziative e studi del gruppo culturale “Melusine”. Ha seguito i laboratori di Gabriela Fantato, fondatrice del La Mosca di Milano, pubblicando in raccolte collettive di poesia “Versi diversi”, Melusine, e i  “Luoghi dell’infinito” editrice Bocca. Nel 2002 pubblica una sua raccolta  per Lietoccole, intitolato “Tana di lupo”. 

 

Dove sarà la figlia di Wislawa?
Su che nuvola l’avrà lasciata ad aspettarla, poi?
Con che rimorsi, se? Mettendo da parte un piccolo cestino,
con cifra?
E le favole? Raccontate lo stesso?
Tutte quelle che sapeva?  Solo per lei?

 

 

Marina Prandelli

 

 

Stefania Rivoltini

Stefania Rivoltini, nata a Cremona nel 1972, donna, moglie, madre, ama vivere intensamente le emozioni.  Ha un’anima dark e da sempre prova l’irresistibile istinto di scrivere i suoi pensieri nel momento in cui affiorano nella sua mente. Attimi ed emozioni estemporanee che trasferisce sulla carta per poterle rendere reali.   Ha pubblicato un romanzo e alcune poesie in una raccolta di poesia contemporanea. 
 

gocce di luce

immobile
fredda
sospesa
galleggio nella nebbia
cercando gocce di luce