FORUM POLITICHE SOCIALI ZONA 3

EVENTO GIOVEDI’ 16 MAGGIO ALLE ORE 21

Progetto “Droga visiva”

Obiettivo: fornire strumenti educativi e risorse per costruire resilienza e resistenza all’ipersessualizzazione dei media e ai suoi effetti per genitori ed educatori di ragazzi dai 9 ai 12 anni.

Il laboratorio, da svolgersi in due incontri d idue ore e condotto da tre cousellor, con l’ausilio di video, slidee la partecipazione da parte degli intervenuti (discussione,attivazioni), è rivolto a genitori ededucatori e fornisce per prima cosa informazioni sulgenere di messaggi che arrivano dai media sulla sessualità; in particolare sull’età e le modalità di incontro con il porno, che sta dilagando in rete senza che la maggior parte degli adulti abbia idea di cosa davvero i giovani vedono e dell’impatto che questo ha sul loro cervello e sul loro comportamento. Il primo contatto dei giovani con la pornografia, infatti, è ormai molto precoce (primadei dieci anni) e spesso involontario, in molti casi a seguito di una ricerca su computer, tablet o cellulare. La prima ricerca attiva avviene a dodici anni. La narrazione del porno odierno non è più quella di 30 anni fa: oggi il 90% dei video contiene almeno un abuso sulla donna.

Questa parte del laboratorio offre dati e informazioni concrete in primo luogo sul funzionamento delle relazioni virtuali e della comunicazione in rete. In un secondo momento la concentrazione si sposta sulla diffusione e sugli effetti del consumo di immagini porno, su rischi e danni alla salute, in particolare di giovani e giovanissimi, dal punto di vista sia psicologico sia fisico e sociale. Le informazioni si basano su ricerche e interviste con esperti e con giovani. In secondo luogo il laboratorio offre una serie di strumenti e suggerimenti per affrontare il problema e poter avere con i ragazzi una conversazione su questi temi. Se non si comincia a parlare con loro, i ragazzi e le ragazze impereranno dai media e dal porno senza mediazione, con conseguenze davvero devastanti sia personali sia sociali. Per questo motivo è  fondamentale dotarsi degli strumentiper affrontare questo compito educativo. La cultura porno e ipersessualizzata fa sentir ealcuni giovani come se “affogassero”, nessuna generazione precedente è stata esposta in modo così massiccio a questo tipo di immagini e messaggi. Le ricerche indicano che per i ragazzi le conseguenze possono essere un aumento del rischio di avere comportamenti violenti e molesti verso le donne, avere meno empatia verso le vittime di stupro, fare pressione sulle ragazze per fare sesso violento stile porno, avere più difficoltà a sviluppare relazioni intime, sviluppare una dipendenza da internet, avere problemi di disfunzione erettile. Più giovani sono, più la risposta è profonda. Per le ragazze i rischi sono: sviluppo di ansia e depressione, bassa autostima, insoddisfazione per il proprio corpo, disturbi alimentari, pratiche autolesioniste, comportamenti sessualia rischio, rischio di uso di alcol e droghe, di fare sexting e venirevittimizzate sessualmente.Essere esposti a materiale inadatto alla loro età espone i giovani al rischio di normalizzare comportamenti violenti che non riescono a comprendere come tali e li rende incapaci dinominare e riconoscere i limiti sani e dunque difendersi da eventuali relazioni moleste. Il laboratorio offre esempi pratici di comegestire conversazioni su questi argomenti e di come dare ai ragazzi capacità di distinguere e agire una sessualità fondata su limiti, rispetto e fiducia.Oltre a indicazioni bibliografiche, vengonoforniti suggerimenti pratici su come superare leresistenze/diffidenza dei ragazzi a parlare di certi argomenti con voi E su come affrontare le conversazioni con i figli su: ipersessualizzazione e percezione del corpo;i danni del porno; pressioni per le ragazze a essere sexy; inviare e ricevere immagini di nudità; pressioni tra pari per i ragazzi; limiti nella condivisione di immagini; cosa dire se entrate in camera e un figlio sta guardando un porno; differenza tra sesso con rispetto e porno;  la tecnologia e il senso del limite.

EVENTO SABATO 18 MAGGIO ALLE ORE 10

Un evento/ percorso sul tema della disabilità. In particolare quello inerente all’agibilità percepita ed effettiva inerente alla Zona 3 da parte di persone che presentano disabilità. Questo tema nasce da una richiesta di socie della Associazione che presentando differenti disabilità desiderano effettuare una mappatura (all’interno della zona 3) attraverso percorsi tracciati della effettiva agibilità di spazi e luoghi.  Ogni percorso sarà fotografato e a in conformità della legge inerente alla agibilità urbana. In coincidenza del Forum delle PoliticheSociali desideriamo partire con un numero 0 di questa futura mappatura proponendo alle socie disabili e non e agli abitanti della zona un percorso che a partire dalla sede dell’Associazione Apriti Cielo attraversa una parte del quartiere. Il giorno è Sabato 18maggio ore 10.00. Il precorso previsto è della durata di 1h. e mezzacirca alla fine del quale è previsto un buffet di ringraziamentopresso al sede di Apriti cielo.

Percorso previsto :

  • Via Spallanzani dal n, 16. verificando tutti i negozi che si affacciano alla via
  • Piazza Oberdan bar e negozi vari compreso la casa del pane il cinema
  • -Oberdan e i vari negozi a lato mezzi pubblici e MM
  • Corso Buenos Ayres dx e sx negozi vari e e collegamento ferroviario  
  • Via Regina Giovanni il solo pezzetto che giunge alla via Spallanzani anche    qui negozi, bancae fermata mezzi pubbici.
  • Ritorno in via spallanzani 16.
  • Volutamente il tragitto è breve perchè il lavoro da fare è molto.