CONVERSAZIONE con Laura Modini

31°  incontro

29 novembre 2017 . . .  ore 20.00

Ultimo incontro dell’anno. Su richiesta di una nostra giovane amica, parliamo di cinema iraniano. Quindi puntiamo su una grande artista che ha saputo dare nel fare cinema, quel tocco tocco in più della sua arte : 

SHIRIN NESHAT

Nata il 26 marezo 1957 Qazvin, capoluogo della regione omonima situata nell’Iran nord-occidentale.

Artista di arte visiva contemporanea  nella fotografia, video e cinema.

Nella sua opera viene analizza la difficile condizione sociale all’interno della cultura islamica, con particolare attenzione alle donne, analizzando il significato sociale, politico e psicologico dell’essere donna nelle società islamiche contemporanee.
Neshat attivamente resiste alle rappresentazioni stereotipate dell’Islam, i suoi obiettivi artistici non sono esplicitamente polemici. Piuttosto, il suo lavoro riconosce le forze intellettuali e religiose complesse che modellano l’identità delle donne musulmane nel mondo intero. Come fotografa e video-artista, Shirin Neshat è famosa per i suoi ritratti di corpi di donne interamente ricoperti da scritte in calligrafia persiana. Dal 1999 realizza numerosi cortometraggi, installazioni, lungometraggi.

film:

2017 Looking for Oum Kulthum – presentato alla mostra di Venezia 2017

2013 Illusions and mirror (corto)
Venice 70: Future reloaded (documentario)

2011 Beginning of the cold season (corto)
Egypt in my hearth (corto)
2009 Donne senza uomini (lungometraggio) Mostra di Venezia 2009-     Leone d’argento